21.768 visitatori per la mostra Janello Torriani

Un successo ben oltre le aspettative degli organizzatori per un personaggio sconosciuto ai più

Cremona. Chiude con un grande successo di pubblico la mostra che la città ha dedicato a Janello Torriani genio del Rinascimento: sono state 21.768 le presenze nei cinque mesi di apertura presso le sale del museo del Violino. Un successo ben oltre le aspettative degli organizzatori per un personaggio sconosciuto ai più, che ora pone il geniale inventore cremonese nel pantheon dei grandi del Rinascimento. Un successo che ha travalicato il territorio natale di Torriani, oltre alla Lombardia sono arrivati in visita gruppi  dalle regioni confinanti, dall’estero, Germania per la maggior parte, ma c’è anche da segnalare un visitatore venuto dalla Nuova Caledonia (Canada).

Sono state diverse le sinergie messe in campo che hanno portato all’ottima riuscita del progetto, di cui sicuramente gioca un ruolo importante il fascino del genio sconosciuto. La mostra però è stata un trionfo per il modello adottato di collaborazione fruttuosa tra pubblico e privato, con il coinvolgimento di tantissimi sponsor, tra cui Cassa Padana che ha creduto sin da subito al progetto della mostra. E per questo i due portali web: Popolis e Vivere Cremona, hanno seguito passo passo gli eventi, i convegni e le attività collaterali della mostra.

Dei 21.768 visitatori sono stati ben 8.799 i singoli, 1.622 i gruppi, mentre 7.466 hanno partecipato ai laboratori. Non per il ultimo il coinvolgimento delle scuole con 3.901 presenze, ma studenti e alunni non sono stati solo fruitrici, ma protagonisti dell’esposizione.

L’esempio più concreto di partecipazione delle scuole alla mostra è la riproduzione dell’Artificio di Toledo costruito da Torriani. L’opera è stata realizzata dai ragazzi e dai docenti dell’APC che, grazie alle loro competenze, hanno accettato la sfida di costruirne un modello dell’artificio. Si sono quindi cimentati in simulazioni al computer per definire, mediante disegni, i dettagli progettuali.

Hanno portato avanti una ricerca per selezionare e individuare i materiali e giungere a scelte costruttive tali da permettere la realizzazione, nelle officine dell’istituto, di un modello in scala delle prime tre torri di sollevamento dell’artificio. Un lavoro che prossimamente, in collaborazione con la Diocesi, andrà in esposizione permanente in una sala dedicata a Torriani sul Torrazzo.

Una mostra che prosegue, difatti alcuni prodotti multimediali verranno esposti al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. I Globi di Mercatore restaurati potranno essere ammirati alla Biblioteca Statale e nel 2018 una parte della mostra “Janello Tarriani genio del Rinascimento” andrà a Madrid, alla Biblioteca Nazionale, per una esposizione in collaborazione con l’Ambasciata italiana. Un successo di tanti, un successo che continua a dare frutti. La cultura che genera cultura e genera anche economia per l’indotto che ha visto un gran numero di presenze in città.

Un grande esempio di partecipazione è stata la collaborazione con ANFFAS Cremona per la realizzazione di una guida speciale alla mostra, in tre lingue (italiano, inglese e spagnolo) facile da leggere. Un materiale rivolto ai visitatori diversamente abili e a tutti coloro che hanno difficoltà nella lettura di testi complessi. Inoltre, grazie alla disponibilità degli operatori di ANFASS Cremona, è stato possibile prenotare una serie di visite guidate alla mostra.

La nuova guida rientra nel progetto “Pathways II – Creazione di percorsi di formazione permanente per persone con disabilità intellettiva”, promosso da Inclusion Europe (Associazione Europea di persone con disabilità intellettiva e delle loro famiglie), portato avanti per l’Italia da ANFFAS Onlus per diffondere la formazione permanente degli adulti con disabilità intellettiva oppure relazionale, nonché il linguaggio “facile da leggere”, strumento indispensabile per avere reali pari opportunità nella nostra società.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.