Progetto 22, la vita sopra tutto

Leno (Brescia) – “Svegliarsi dopo l’incidente in quel letto d’ospedale con una gamba in meno è stato molto difficile. All’inizio apparentemente impossibile. Ho scelto di reagire: se ne era andata una gamba, ma non la voglia di raggiungere quegli obiettivi e quei sogni che avevo nella testa. Uno su tutti: riacquistare nel più breve tempo possibile la mia esistenza di ragazzo, di persona.”

Parte lunedì 6 marzo dall’Auditorium Cassa Padana di Leno, bassa bresciana, il quarto giro formativo “Progetto 22” del campione paralimpico cremonese Andrea Devicenzi, l’atleta nazionale amputato di gamba a causa di un incidente motociclistico e che oggi ha raggiunto brillanti risultati nello sport e nella vita.

Un progetto, sponsorizzato da Cassa Padana BCC, che vedrà Andrea incontrare gli studenti di oltre trenta istituti comprensivi e superiori: con loro, partendo dalla propria esperienza di vita, cercherà di dialogare per trasmettere quelle risorse di cui loro spesso già dispongono ma ai quali spesso faticano ad attingere.

locandina progetto 22 andrea devicenziNel corso del giro formativo, Andrea incontrerà circa 15mila ragazzi toccando le provincie di Brescia, Cremona, Parma, Reggio Emilia, Verona, Rovigo e Ferrara.

Non solo, nelle varie tappe in cui si fermerà, saranno organizzati incontri serali aperti a tutta la cittadinanza. Attraverso la sua testimonianza, fatta di parole, video ed immagini, Andrea condividerà la propria esperienza per incentivare giovani e adulti a scoprire e sviluppare tutte le potenzialità inespresse per permettere loro di trasformarle nel loro personale talento.

Il nome “Progetto 22” non è un caso: sono 22 i valori che Andrea si impegnerà a raccontare e far vivere ai ragazzi. “Incontrando i ragazzi” spiega, “desidero aiutarli ad interpretare gli eventi della loro vita ascoltando se stessi, credendo nei propri mezzi ed accrescendo l’autostima. Non voglio che i ragazzi divengano schiavi di quelli che sono i modelli di oggi: ognuno di noi è un essere unico ed irripetibile, con i propri pregi e risorse straordinarie, troppe volte date per scontato.”

Un campione nella vita e nello sport. Raccontare tutti i risultati raggiunti da Andrea in questi anni è impossibile. Due su tutti: nel 2010 ha raggiunto in autonomia la Manali-Leh, la strada carrozzabile più alta del mondo in India e lo scorso anno ha percorso 1.200 chilometri in mountain bike e 4 giorni di trekking per raggiungere da Lima, in Perù, il sito archeologico di Machu Picchu.

Andrea Devicenzi
Andrea Devicenzi

Un entusiasmo che non ha confini: “Progetto 22 è una delle sfide più grandi che abbia mai affrontato nella mia vita: incontrare ogni mattina centinaia di ragazzi riempie di vita. Questi incontri mi aiutano ogni giorno a diventare sempre più consapevole di quanto ognuno di noi sia ricco di intelligenza, capacità, talenti, che non aspettano altro di essere coltivati. E’ davvero possibile rendere grande la propria vita.”

Ecco, la vita. E’ in assoluto il dono più grande che ci sia stato donato.La nostra vita va vissuta al massimo perché fuori dalle nostre quattro mura c’è in mondo meraviglioso che ci aspetta”.