Altreconomia verso l’Artico

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La copertina del numero 189 di Altreconomia, in edicola in questi giorni, è dedicata all’Artico, la regione oltre il circolo polare oggetto delle tensioni tra Stati Uniti e Russia per le risorse naturali.

Alberto Caspani, che firma questo reportage, ha attraversato in treno i territori estremi russi. Lì ha incontrato i Nenets, i nomadi artici la cui sopravvivenza è messa a rischio dallo sfruttamento di grandi giacimenti di gas naturale -come quello di Bovanenkovo, che ha una capacità di 360 miliardi di metri cubi all’anno- e dall’apertura della Northern Sea Ruote per l’Estremo Oriente. Passando lassù i tempi di percorrenza verso la Cina si riducono da 23 a 15 giorni, e nessun trattato internazionale protegge l’Artico come ecosistema in fragile equilibrio.

altreconomiaDa Como a Ventimiglia, da Udine all’isola di Lesbo, cresce il numero di coloro che hanno ricevuto un foglio di via o rischiano un processo per aver accompagnato i migranti in un viaggio attraverso i confini dell’Unione europea. Per effetto di una Direttiva comunitaria del 2002, la solidarietà diventa un reato. Sono già 132mila le persone che hanno chiesto una revisione della “Facilitacion directive”, firmando un appello dell’associazione belga “Social Platform”.

La legge di Stabilità per il 2017 ha introdotto sgravi fiscali pari a 3.250 euro per le aziende che assumeranno gli studenti al termine di un percorso di “alternanza scuola-lavoro”, ma i numeri dicono che oggi sono pochi gli alunni delle scuole superiori che trovano un’impresa disposta ad ospitarli per 200 o 400 ore, come previsto dalla riforma “La buona scuola”.

E nel 2017 saranno un milione e mezzo quelli coinvolti. Mentre il governo vara il progetto “Campioni dell’alternanza”, con multinazionali come McDonald’s e Zara, alcuni esperti avvertono: “Non sapremo mai se l’alternanza è efficace: non è stata impostata un’analisi sistematica sull’acquisizione delle competenze”.

Il Fondo unico per lo spettacolo (FUS) nel 2016 è stato pari allo 0,025% del prodotto interno lordo. Nel 1985, il rapporto FUS/Pil era dello 0,083%. Meno della metà del FUS 2016 è destinato alle 14 Fondazioni lirico sinfoniche del Paese (tra cui la Scala di Milano, il Teatro del Maggio musicale fiorentino, l’Arena di Verona o la Fenice di Venezia, per citare i più famosi), un avamposto culturale che occupa 4.500 persone ed è seriamente a rischio chiusura, o a un ridimensionamento delle attività. Una norme introdotto nell’estate del 2016, infatti, impone agli enti il pareggio di bilancio.

E mentre i lavoratori protestano, il soprintendente del Teatro Regio di Torino, Walter Vergnano, spiega ad Ae: “Trovo sbagliato che in una legge dello Stato si autorizzi a produrre di meno per affrontare i problemi di bilancio. È come se in un ospedale di tenessero fuori i malati”.

Abbiamo intervistato Masooma Khawary, la più giovane parlamentare dell’Afghanistan. Ha 31 anni ed è stata eletta nel 2010: “In Afghanistan una donna deve far fronte a molte sfide quando inizia la sua attività sociale. Gli uomini occupano la maggioranza all’interno del Parlamento e molti non accettano la nostra presenza, non ascoltano i nostri discorsi, e spesso è pure impossibile far cambiare loro idea”.

Si chiama NBA, No Blame Approach, ed è un metodo per contrastare il bullismo che contesta l’esigenza di una “punizione esemplare”. È nato negli anni Novanta in Inghilterra, mentre in Italia lo sperimenta -con successo- un’associazione friulana: vi raccontiamo come funziona. Nel nostro Paese, secondo l’stat, la metà degli adolescenti è stata vittima, nel 2015, di un episodio offensivo, non rispettoso o violento da parte di un coetaneo.

 

La Redazione
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