Concordia, addio alla vecchia sede

Pieve San Giacomo- Un grande dibattito sul futuro dell’Associazione Concordia di Pieve San Giacomo è seguito alla relazione che Vittorio Pellegri ha presentato ai soci nell’assemblea annuale, convocata presso la sede di via Patrioti, per l’approvazione del bilancio. Il Presidente, dopo una breve relazione sulla sua partecipazione a Pescarolo, alla presentazione del libro “Tessere magiche”, ha aperto una serata nella quale, più che dare risalto ai valori che rappresentano, ha detto in sintesi, si tratterà di parlare di numeri.

“Siamo in ritardo, rispetto ai termini statutari, in quanto impegnato da alcuni mesi, a cercare di dare una risposta ad una situazione diventata abbastanza pesante, con una totale assenza di erogazioni di contributi da istituzioni pubbliche, un progressivo affievolimento, sia nel numero dei soci che nelle presenze alle varie iniziative” ha detto Pellegri a malincuore.

In merito ha ricordato che il bilancio 2013 è stato di 25 incontri culturali, 3 corsi sulla salute, 11 allestimenti di mostre varie in sede e fuori, 10 trasferte giornaliere culturali, tre viaggi culturali per complessivi 15 giorni e una festa ricreativa con la partecipazione di oltre 50 soci. Così Pellegri, di fronte alla sua proposta di abbassamento delle saracinesche dell’attuale sede, che comporta un affitto annuale di 3.300 euro, ha evidenziato una situazione emozionale molto forte che sta vivendo con rammarico, anche se, sono in tanti a dirgli, ha precisato, che non somo gli unici a trovarci in queste condizioni con gli stessi problemi. Lui ha sempre rifiutato di ascoltare certi consigli, è sempre stato fiducioso che il suo impegno l’avrebbe ripagato, con qualcosa di più dell’aiuto morale.

In otto anni di attività, partiti dal nulla, hanno portato a Pieve San Giacomo persone di grande spessore culturale su vari argomenti, dando la possibilità alla cittadinanza di approfondire le loro conoscenze. Iniziative che, qualitativamente, fanno invidia alla città,  lo dimostra il fatto che non mancano persone, che ogni giovedì sono presenti all’appuntamento culturale, oltre alle persone provenienti dai paesi limitrofi e questo lo porta ad evidenziare ulteriormente il suo dispiacere di fronte ad una pressoché  totale indifferenza del suo paese.

“Capisco le difficoltà dell’ente locale, però vorrei che fosse proprio questo a riconoscere lo sforzo che stiamo facendo per trasmettere alla cittadinanza un messaggio culturale, con l’obiettivo di salvaguardare certi valori e che vuole essere un riempimento nella vita quotidiana della comunità, unitamente al lavoro fatto dalle altre associazioni locali”, ci tiene a precisare. Dopo la lettura dei numeri del bilancio, di fronte a prospettive certamente non confortanti anche se con grande rammarico, da parte del Presidente ma anche dei soci presenti è seguito un ampio dibattito che si è chiuso con la proposta operativa per la chiusura della sede entro il 31 maggio.

Barbara Ponzoni
Barbara Ponzoni, laureata in lettere moderne. Scrive da sempre, per lavoro e per diletto. Attualmente è nella redazione di Popolis.it, Popolis rivista e VivereCremona.it.

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