I volti dei garibaldini cremonesi

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Nella Collezione risorgimentale del Museo Civico Ala Ponzone

I garibaldini cremonesi
I garibaldini cremonesi

Riprendiamo la rubrica “Una finestra sul Risorgimento” segnalandovi questa settimana un nuovo volume che chiude le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e contiene la seconda parte del catalogo dedicato alla “Collezione risorgimentale” del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona.

“La collezione risorgimentale (parte II)” rappresenta un nuovo tassello della pubblicazione dei cataloghi delle collezioni appartenenti al Museo Civico Ala Ponzone. Curato da don Andrea Foglia in collaborazione con Angela Bellardi e Emanuela Zanesi, il volume è stato finanziato dalla Banca Popolare di Cremona e pubblicato dalla casa editrice Bolis e vede la luce anche grazie alla collaborazione di diversi ricercatori fra cui Francesco Castagnidoli, John Ceruti, Matteo Morandi e naturalmente Andrea Foglia.

Si tratta appunto della seconda parte – la prima era stata pubblicata lo scorso anno e conteneva la sezione “Miscellanea” – che completa il catalogo della collezione risorgimentale custodita presso il Museo civico, che si è costituita fra il 1893 e il 1920. L’idea di raccogliere “ricordi del patrio Risorgimento” appartiene ad Alfonso Mandelli, assessore alla pubblica istruzione, con un passato da patriota. A partire dal 1893 si è andata così formando una raccolta pubblica di cimeli, documenti e testimonianze grafiche nella realizzazione della quale hanno offerto il loro contributo ex patrioti e i loro famigliari, uomini politici cremonesi, collezionisti locali. Il catalogo pubblica dunque le schede di circa duemila pezzi, fra armi, medaglie, divise, materiale illustrativo, suddivisi in sei sezioni: “Divise”, “Armi”, “Bandiere, costumi e distintivi”, “Carte geografiche e piani di battaglia”, “Ritratti”, “Monete, carta moneta, timbri e sigilli, decorazioni”.

Fra i materiali più significativi spicca “L’Album dei mille”, una raccolta dei ritratti di tutti i patrioti che avevano partecipato all’impresa di Garibaldi realizzata dal fotografo Alessandro Pavia tra il 1863 e il 1867. Le prime tre copie dell’album furono donate al Generale, a re Vittorio Emanuele II e alla regina Vittoria d’Inghilterra. L’esemplare cremonese fu donato al Museo dal maggiore Mansueto Pavia, fratello di Alessandro, e costituisce una sorta di ‘modello campione’gelosamente custodito dal fotografo stesso. Esso contiene anche i volti dei volontari cremonesi che salparono da Quarto nel maggio del 1860. Fra i tanti combattenti che partirono il 5 maggio o che raggiunsero Garibaldi nel Regno delle Due Sicilie nei mesi successivi, spicca la figura di Giovanni Cadolini, che ha vissuto l’intera epopea garibaldina e che, dopo la fase combattente, ha partecipato attivamente alla costruzione del nuovo stato in veste di senatore e di ministro delle Finanze.

L’anniversario dei centocinquant’anni dell’Unità – ha affermato don Andrea Foglia durante la presentazione del volume – è stata l’occasione per Cremona di recuperare, con un nuovo impulso alla ricerca, la storia patria. Anche il catalogo della Collezione risorgimentale è un importante tassello di questo sentire comune. La raccolta del Museo è infatti una fonte preziosa per il recupero del passato, soprattutto dal punto di vista iconografico”.

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