Il cimitero vecchio di Pescarolo

Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Anche il cimitero vecchio di Pescarolo entrerà a far parte di un libro dedicato ai monumenti abbandonati, che rappresentano interessanti momenti della nostra storia.

L’autore, Andrea Lobbia, fotoamatore residente a Rivolta D’Adda, ha già visitato altri luoghi sul nostro territorio e, proprio nei giorni scorsi, è stato anche da noi per fare alcune foto all’interno, lapidi con le scritte e foto di un tempo, oltre a fissare alcuni particolari dell’interessante e unica cappella di famiglia esistente e dove riposano le spoglie del garibaldino Giovanni Guarneri detto Zanetti, che fu anche Sindaco di Pescarolo per “cinque lustri”(25 anni).

Abbiamo approfittato dell’occasione per informare Andrea Lobbia, e contemporaneamente anche i cittadini, delle poche notizie che siamo riusciti a raccogliere relative alla storia del cimitero.

Da un documento del 1723 che si trova presso l’Archivio di Stato di Cremona, si apprende che il cimitero fu realizzato su terreno di proprietà delle Madri del Monastero di Santa Monica di Cremona. Sulla data della realizzazione si fa riferimento ad un documento del 1792, che si trova nell’Archivio Parrocchiale di Pescarolo, e che riporta la richiesta, da parte dei deputati del comune, di far benedire il cimitero dal Parroco del paese, dopo la risposta affermativa del benestare da parte del Vescovo di Cremona.

Cimitero_vecchio_1

Tra le lapidi sui pilatri d’ingresso una che ricorda la morte di Bodini Andrea che nel 1903 ”spirava sulle sponde del nostro bel mare ligure mentre tornava dall’America lontana per passare il resto dei giorni operosi nella tranquillità domestica sul suolo natio”. Oppure quella che ricorda Bartoli Francesca “per 12 lustri (60 anni) Levatrice di Pescarolo”, O quella di Simone Arrighi “…che per 28 anni l’ebbero condotto nella minore chirurgia” o di Savaresi Michele “nel 1848 primo Sindaco di Pescarolo”. O ancoraquella di Gelmini Dottor Lorenzo “devoto alla religione ed alla patria onorò per otto lustri (40 anni) la magistratura”.

Relativamente alla piccola cappella, circa mt 2.50 x 3, riportiamo alcuni stralci di una dettagliata relazione agli atti: ”presenta semicolonne con base dorica (vedere versione del Vignola)e capitelli tuscanici, la trabeazione risulta anch’essa semplice, priva di decorazioni. Sulla sommità ed alle estremità del fronte , sono collocati tre acroteri, tipico ornamento dei templi e degli edifici antichi”.

All’interno si trovavano due busti spariti … opera dello scultore cremonese Silvio Monti che rappresentavano il Garibaldino e la moglie Rossini Giuditta. Dalla data della morte della stessa, 1883, si desume la datazione dell’edicola.

Oltre alla salma del Garibaldino il cimitero conserva ancora integra la lapide a ricordo dell’eroe Francesco Bonetti “giovane di 22 anni nobilissimo di spirito di cristiano e di soldato che la vita donò per l’onore e la grandezza d’Italia a Valdobbia (S.Maria) 25.9mbre 1915…”.

Due dei nostri piccoli tesori che l’Associazione Combattenti e Reduci di Pescarolo ed Uniti ha voluto far rivivere, per quanto possibile, nel ricordo dei due Caduti e come importante pagina di storia della nostra comunità, che è giusto conosca da dove siamo venuti.

Giampietro Masseroni
Classe 1940. ex sindaco di Pescarolo, appassionato estimatore del proprio territorio, del quale conosce- e riporta- vita, morte e miracoli...