Il problema delle nutrie

Cappella de’ Picenardi- Il piccolo centro di Cappella de’ Picenardi, ancora una volta con il suo teatro è stato un importante punto di riferimento della provincia, ospitando nella sera di giovedì 12 febbraio la Coldiretti per parlare dell’eradicamento delle nutrie. La presenza dell’Associazione era evidenziata, al centro del paese, dalle classiche bandiere gialle con la scritta verde, mentre nel teatro, gremito di persone, il giallo era stato esposto con cura in ogni angolo. Presentatore e coordinatore della serata è stato il Direttore Costante Arosio, per l’Associazione erano presenti tra i relatori il Presidente Paolo Voltini e il tecnico Ragazzini Andrea, il Vice di Cappella Raffaele Leni e gli ospiti Carlo Malvezzi, consigliere Regionale, Carlo Vezzini Presidente della Provincia.

Ha aperto il Direttore con i saluti ai presenti, tra i quali i Sindaci dei comuni di Ricengo, Dovera, Vailate, Pessina Cremonese, Torre de’ Picenardi, Ca’ d’Andrea, Rivarolo del Re, San Giovanni in Croce, Izano, Fiesco, Pizzighettone, Spineda e, a dimostrare l’interesse sul problema, il Presidente del Consorzio di bonifica Dumas, signor Soldi, e il geometra Ruffini, Direttore del Consorzio Naviglio Città di Cremona. “A distanza di 8 mesi”, ha detto in sintesi Arosio, “siamo tornati a Cappella per fare il punto della situazione e conoscere dal Consigliere Regionale Malvezzi l’effetto dei messaggi che lanciammo in quell’incontro e cioè conoscere cosa sta facendo la Regione, principalmente sul problema nutrie, ma anche su altri, quali i fuochi delle ramaglie e il consumo dei suoli”.

Il Presidente dell’Associazione, oltre ai saluti ai presenti, ha rivolto un saluto particolare all’amico e  consigliere regionale Malvezzi che, dice, “vive con noi i problemi del territorio, sui quali da circa un anno siamo impegnati a discutere nei vari incontri, lasciando poi al consigliere  portare in regione, le voci raccolte sulle varie problematiche, compreso l’argomento della serata, la fauna selvatica e in modo specifico la nutria. Questa sera ci ritroviamo partendo dal presupposto da dove oggi è posizionata la regione, ma soprattutto il legislatore, che vuole intraprendere un percorso invece di un altro, e portando avanti un dibattito, attraverso un coinvolgimento generale, di istituzioni, consorzi e cittadini”.

A questo punto è intervenuto il Dottor Ragazzini a fare una breve sintesi di quanto accaduto dall’ultimo incontro, evidenziando una cosa strana per i nostri legislatori, in così breve tempo la proliferazione di una importante  serie di normative e leggi. L’intervento di Malvezzi è stato preceduto dalle parole di Raffaele Leni che, oltre a portare i saluti del Sindaco ed esprimere la preoccupazione dello stesso e l’auspicio che quanto prima si possa finalmente trovare una soluzione al problema, ha rivolto anche un grazie all’Associazione, unica ad impegnarsi su un problema, che oggi non riguarda più solo il settore agricolo e figlio di una politica, ma che sta lasciando troppo sole le istituzioni che vivono sul territorio, lasciando spazio a fantasiosi giudici del TAR di Brescia e a qualche altrettanto fantasioso relatore che, in un convegno della LAC. nel 2002 disse che la nutria non ha alcun legame con la leptospirosi e questo diede l’avvio all’annullamento delle ordinanze dei Sindaci e relative multe ai comuni.

Sostituendo alla voce dei Sindaci il timore di qualche esposto esterno e cercando di proteggersi da questo , facendo esclusivo riferimento a delle formalità burocratiche, con un  inevitabile arrabbiamento da parte dei primi cittadini. Dettagliato concreto quanto interessante, l’intervento del consigliere regionale che, oltre a complimentarsi con l’Associazione per le iniziative e il costante impegno a sostegno del settore, ha spiegato la normativa predisposta dalla Regione con l’unico no del M5S e che ha principalmente l’obiettivo di superare, attraverso strumenti legislativi, il pericolo di annullamento delle ordinanze dei Sindaci, che prevede l’estensione a tutto l’arco dell’annata del periodo di abbattimento degli animali, l’estensione di modi e strumenti in collaborazione con istituzioni culturali e scientifiche, entro il 31 marzo le linee guida e un programma triennale per l’eradicazione, oltre ad un  esperimento, ancora in embrione, per la valorizzazione della carne e della pelle dell’animale.

Roma ha impugnato il provvedimento e, in merito, ha detto in sintesi Malvezzi, lasciando però aperto il confronto, attraverso il quale il dialogo sta proseguendo. In relazione agli adempimenti della provincia il Presidente Vezzini, premesso che le provincie sono abolite, ha evidenziato le difficoltà ad assumersi impegni che comportano finanziamenti che non ci sono, informando inoltre che una nota verrà inviata in questi giorni ai Sindaci con alcuni suggerimenti da seguire per le ordinanze.

Sono seguiti gli interventi di Sindaci agricoltori e dell’Ing. Soldi che ha evidenziato le difficoltà odierne a provvedere alla pulizia dei canali, grazie a qualche burocrate romano, che ha classificato il verde sulle sponde “bosco”. Sulla bruciatura delle ramaglie l’impegno, ha assicurato Malvezzi, è per togliere dal divieto quella che è stata sempre conseguenza  di una  normale pratica agricola, la potatura, classificando l’operazione di bruciatura delle ramaglie come manutenzione ordinaria, mentre sul consumo dei suoli, siamo la prima regione in Italia ad avere adottato strumenti aventi l’obiettivo, soprattutto, di evitare spreco di terreni e puntare sul recupero dell’esistente.

Il Presidente dell’Associazione in chiusura, oltre a ringraziare i presenti, i rappresentanti delle istituzioni, tra gli ultimi arrivati i Sindaci di San Giovanni, Casalmaggiore e Trigolo, ha espresso comprensione per le difficoltà dei Sindaci a dare risposte ai cittadini, assicurando la presenza e il massimo impegno dell’Associazione perché le varie problematiche possano trovare soluzioni adeguate e dando piena disponibilità per altri incontri informativi sul territorio.

Giampietro Masseroni
Classe 1940. ex sindaco di Pescarolo, appassionato estimatore del proprio territorio, del quale conosce- e riporta- vita, morte e miracoli...

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