La fiaccolata di Pescarolo

Pescarolo (Cremona) – I giorni belli sono un ricordo? Un quesito che in questo periodo si pongono spesso i Pescarolesi e soprattutto i volontari impegnati nelle varie iniziative locali. Non resta che sperare bene. Per il momento possiamo dire che il tradizionale appuntamento del “Giorno della Memoria” si è svolto regolarmente, nonostante la temperatura rigida.

Il corteo, dopo la distribuzione delle fiaccole si è mosso da piazza Garibaldi, poco dopo le 18.00. Sia nella piazza che lungo il percorso c’erano numerose fiaccole accese messe in opera dai volontai dell’ANCR – Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. Il corteo era aperto da un gruppo di bambini della scuola primaria, con il loro labaro, accompagnati dai maestri Regonini Alberto e Gritti Katia, seguiva il gonfalone del comune di Pescarolo ed Uniti, unitamente ai labari della sezione AUSER locale, del Presidente della locale sezione AVIS e Don Attilio per l’Unità Pastorale, della Divisione Acqui con il Presidente, delle sezioni ANCR di Acquanegra e San Bassano.

FiaccolataPescarolo_1Per le sezioni bersaglieri, oltre al consigliere regionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri Valter Demicheli, c’erano rappresentanze delle sezioni di Cremona, Pieve San Giacomo e Corte De’ Frati e Stagno Lombardo. Tra le autorità c’erano il consigliere regionale Carlo Malvezzi, il consigliere comunale Dottor Enrico Manfredini a nome del Sindaco di Cremona, impedito a partecipare personalmente, unitamente ad altri Sindaci di 12 comuni.

Oltre a dare il benvenuto ai presenti e ringraziare per la partecipazione, il Presidente dell’ANCR locale Massimo Malaggi ha aperto poi i vari momenti della cerimonia. Acceso il bracere da parte del Sindaco di Gadesco Pieve Delmona, Dottor Viola, attualmente Presidente anche della Provincia, la Vice Presidente dell’ANCR locale Laura Vacchelli ha dato lettura del testo di legge che istituì la giornata della memoria.

Dopo l’intervento del Sindaco di Pescarolo Graziano Cominetti sono seguite alcune letture.

Paura” il titolo della prima, letta da alcuni alunni della classe 5ª della locale scuola primaria e scritta da Eva Pichovà di dodici anni, internata nel ghetto di Terezin. L’insegnante Katia Gritti ha dato poi lettura di un brano tratto dal libro “Auschwitz è di tutti” scritto da Marta Ascoli, triestina e deportata in quel campo a 17 anni e che ha avuto il coraggio poi di raccontare la sua esperienza affinchè i giovani non dimentichino.

La serie delle letture è stata chiusa dalla coordinatrice dei viaggi della memoria Ilde Bottoli, con la lettura di un brano dal titolo “il dovere di ricordare”,  tratto dal libro “gli anni rubati” scritto da Settimia Spizzichino, deportata ad Auschwitz il 16 ottobre del 1943 assieme alla mamma, a due sorelle e una nipotina, durante il rastrellamento del ghetto di Roma.

La cerimonia si è conclusa con il taglio, da parte dei bambini della classe 5ª, dei fili che trattenevano 15 pallocini che hanno portato in cielo i loro messaggi.