La quarta Cena al Buio

Cremosano- Si è svolta, Mercoledì 10 Febbraio a Cremosano, presso il ristorante “Dal Capitano”, la quarta cena al buio, organizzata dall’Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Cremona e a quanto pare, anche questa volta, è stata un successo, a giudicare dal numero dei partecipanti, poco più di una cinquantina di persone.

C’è una frase in calce al menu rigorosamente stampato in Braille che era presente su ogni tavolo: “Non è il buio che ci deve spaventare”, e sembra che davvero queste parole abbiano avuto effetto sui commensali, che hanno dimostrato non solo di non aver paura del buio, ma anche di essersi adattati più o meno perfettamente alla situazione di assenza della luce.

A quanto ho potuto notare, tutti conversavano tranquillamente con i loro vicini di tavola, benché a volte la comprensione fosse resa un po’ difficile a causa del volume delle voci.

Infatti, il non poter guardare in faccia il proprio interlocutore, come mi ha riferito più di una persona intervenuta alla cena, provoca la sensazione di essere più distanti e induce ad alzare il tono di voce e a protendersi verso chi ci parla, forse proprio perché al buio non si riesce a coglierne il labiale.

L’uso di tante parole per descrivere quella sensazione di isolamento che un non vedente prova a volte in mezzo a tanta gente, non può rendere bene l’idea come il vivere direttamente sulla propria pelle questa esperienza.

Nella sala completamente oscurata, i tre camerieri non vedenti, Anna, Gaspare e Davide, quest’ultimo instancabile promotore di questa e di altre iniziative, hanno saputo, oltre che servire in tavola, dare consigli e preziose informazioni agli ospiti su come cercare gli oggetti sul tavolo, destreggiarsi con le posate, riconoscere le bottiglie dell’acqua e del vino, versarsi da bere e tranquillizzarli se si sentivano un po’ a disagio o in difficoltà.

Di certo c’è stato qualcuno che all’inizio si sarà sentito un po’ prendere dal panico, ma c’è anche chi si è divertito e ha preso la cosa con filosofia, ridendo della propria goffaggine e dei propri piccoli danni, confessando senza vergognarsi di aver in più occasioni utilizzato le mani.

Peccato che per chi non vede, in un ristorante con le luci accese, ciò non è concesso, anzi, ancora di più a quella persona viene richiesto di fare il possibile per non urtare la sensibilità altrui con comportamenti che possano dar fastidio ai più sofisticati.

La cena al buio di Cremosano, la quarta di una serie iniziata il 25 Giugno dell’anno scorso, oltre ad essere un modo efficace per far comprendere meglio le difficoltà e i disagi che non vedenti ed ipovedenti devono affrontare nella loro quotidianità, ha anche uno scopo benefico. Il ristorante, infatti, donerà parte del ricavato all’U.I.C.I. per poter garantire gratuitamente gli accompagnamenti effettuati da Croce Rossa di Crema agli allievi dei corsi sperimentali di ballo che, due volte la settimana, si tengono presso la palestra di piazza manziana a Crema.

Sempre a questo scopo, l’U.I.C.I. ha indetto una piccola lotteria, i cui premi verranno estratti il 13 Marzo in occasione di un pranzo, questa volta in chiaro, sempre presso il ristorante “Dal Capitano”, dove gli allievi di questa scuola davvero speciale si esibiranno, coinvolgendo anche tutti coloro che vorrano partecipare, in varie discipline di ballo, nelle quali stanno diventando davvero esperti!

Prossima iniziativa dell’U.I.C.I. di Cremona un concerto musicale con la lettura di testi in Braille previsto per il 5 Marzo presso il teatro Monteverdi di Cremona in occasione della IX Giornata Nazionale del Braille.

Da non perdere!

 

Barbara Ponzoni
Barbara Ponzoni, laureata in lettere moderne. Scrive da sempre, per lavoro e per diletto. Attualmente è nella redazione di Popolis.it, Popolis rivista e VivereCremona.it.

ARTICOLI CORRELATI

NESSUN COMMENTO

Lascia il tuo commento


3 − = due