Ultimi giorni di Odissea, 15º festival della valle dell’Oglio

Dal 12 giugno al 26 luglio teatro, incontri, emozioni sul fiume, laboratori e tanto altro

Il fiume Oglio accoglie la nuova stagione di Odissea, la XVª edizione del festival della valle dell’Oglio, da venerdì 12 giugno a domenica 26 luglio appuntamento con il teatro e non solo per un’estate d’emozioni. Quindici anni di teatro hanno illuminato i paesaggi e donato armonie alla gente dell’Oglio, hanno scoperto e riscoperto quella seta di cultura coltivata nell’animo, con la caparbia ostinazione che frantuma gli ostacoli. Oggi più che mai la rinascita del Paese in affanno per la crisi è nella cultura, Odissea lo dimostra con un programma che abbraccia quattro provincie: Brescia, Cremona, Mantova e Bergamo, 24 appuntamenti in quindici comuni che hanno creduto fortemente nel progetto di Piccolo Parallelo che da tre lustri organizza l’evento.oglio tramonto

Voci, paesaggi, musiche, pensieri interpretati nell’immortale meraviglia del palcoscenico, con lo stupore e la meraviglia, in una variegata scenografia fatta di teatri, terra, sassi e acqua. Al centro scorre il fiume e Odissea porta alla scoperta delle magiche atmosfere con la serata del “respiro del fiume” o con incontri con personaggi che hanno tanto da raccontare, laboratori teatrali e molto altro.

- Nutrire il pianeta – Nutrire la mente. Non potevamo che declinare anche quest’anno, a modo nostro, il concetto di cui tutto il mondo parla – affermano Cecchi e Zappalaglio della direzione artistica del festival – Lo facciamo in questa Odissea 15 riflettendo fra passato e futuro. Non a caso il primo spettacolo di questa edizione sarà una appassionata descrizione delle più azzardate teorie scientifiche, di contro si chiuderà con un rituale del fuoco, ancestrale rimando a comunità primitive. Fra questi due poli si apre un puzzle di spettacoli, vaganze, incontri, antiche pratiche. Piccoli mondi nei quali potremo assistere a intime confessioni, racconti esemplari, giochi e favole, ricette gaiamente folli, pratiche teatrali in mezzo alla natura. Nel tentativo di godere il tempo come più ci piace, almeno per una sera.-molli

Arditodesio apre la serie degli spettacoli con Il principio dell’incertezza un’appassionante lezione sulla fisica quantistica e alla sua vicinanza ai nostri sentimenti più intimi; Nerd Cabaret di Michele Cremaschi mette in scena un uomo perso in un mondo iper tecnologico; da un paradossale fatto di cronaca è tratto Loro. Storia vera del più famoso rapimento alieno in Italia del giovane Maurizio Patella; una vera e propria Asta del Santo impegnerà Gli Omini in un gioco con il pubblico sulle vite dei Santi; molto lontano da questo le confessioni intime di La Molli che Arianna Scommegna riprende nel pieno della sua maturità artistica;biagiarelli

Odissea sarà anche musica: ritmi d’altri tempi con Le Canzoni da Marciapiede e percussioni in acustica sulla riva del fiume della Soncino Percussion Accademy; ancora musica in salsa ironica del Trio Trioche con Troppe arie, un mix delirante di classica, operistica e rock. A Roberta Biagiarelli e al suo particolare percorso artistico dedichiamo una personale con tre spettacoli: La transumanza della pace, racconto di un particolare road-movie che portò un gruppo di manze dal Trentino alla Bosnia. Il recentissimo Figlie d’epoca, la storia sconosciuta di 1.000 donne provenienti da tutto il mondo che si incontrarono a Serajevo nel tentativo di Fermare la 1a guerra mondiale; per bambini, lo spettacolo Ghiande tratto dal capolavoro “L’uomo che piantava alberi” che verrà rappresentato al tramonto sotto le fronde degli alberi. E in un pomeriggio una Caccia al Tesoro che saprà coinvolgere bambini e adulti.Alessandro Fullin

Per gli spettatori più esigenti Odissea offre una serie di incontri e momenti didattici: il Laboratorio teatrale intensivo fra i boschi l’animale che mi porto dentro condotto da Enzo Cecchi; un Laboratorio per la creazione di creme tenuto da Lella Rossetti; un’esposizione e una conferenza sul mondo dei Bonsai tenuta da Silvio Brocchetti; Roberto Ghidoni “il lupo che corre” e le sue impossibili imprese. E non poteva mancare il mondo culinario qui rappresentato ironicamente dal comico Alessandro Fullin e dalle sue ricette de La vera cucina gay italiana. A chiudere il Festival Ritual de Fuego dei messicani Quetzalcoatl, spettacolo unico dalla potente ritualità. Sarà invece l’Oglio il protagonista dell’apertura con Il Respiro del Fiume, la vaganza notturna condotta da Enzo Cecchi che porterà i camminanti sulle sue sponde e dentro l’acqua.roberto ghidoni

- Non par vero avviarci verso i 15 anni – concludono gli organizzatori – 15 estati nei quali, oltre ad essere modello per altri, abbiamo setacciato il territorio scoprendo bellezze rare, antiche dimore, boschi, anfratti, palazzi signorili e sontuosi, semplici casolari. Abbiamo abitato questi luoghi con Teatro, musica, incontri, pratiche artistiche, in un processo che tutto contagia e tutto include. Perchè se non è il Teatro che salverà il Pianeta sicuramente lo sarà la consapevolezza di essere un tutt’uno con il Mondo che ci circonda.-

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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