Un castello e un regno da favola…

Turismo scolastico: le proposte 2016/2017 della Pro Loco di Torre de Picenardi

Torre de Picenardi (Cremona) – La gita scolastica è da sempre il momento più atteso dagli studenti di tutte le età, una giornata da trascorrere tutti insieme alla scoperta di un luogo nuovo. La Pro Loco cremonese presenta le proposte per il nuovo anno accademico, rivolte alle scuole dell’infanzia, alle primarie e secondarie di primo grado.

“Alla base dei nostri itinerari c’è la convinzione che visitare e scoprire il territorio sia un mezzo privilegiato di conoscenza,” – sottolinea Marco Lucaccini, Presidente della Pro Loco di Torre de Picenardi –“comprendere e conoscere sono i primi passi per coltivare la curiosità verso la storia, l’arte, il rispetto dei luoghi e della natura, a maggior ragione se queste gite sono rivolte a bambini e studenti così giovani, vere e proprie spugne in grado di immagazzinare stimoli, occasioni, sviluppare la creatività e l’immaginazione”.

Nel cuore di alcuni tra i luoghi più affascinanti del territorio cremonese ecco allora l’opportunità di vivere indimenticabili giornate, alternando la visita a luoghi d’arte, suggestivi borghi, magnifici castelli e incantevoli bellezze naturali. Un excursus estremamente vario, in grado di svelare ai giovani studente un’infinità di tesori e di offrire un immenso numero di stimoli e occasioni di approfondimento.

Il valore formativo del turismo si traduce, grazie all’impegno della Pro Loco, in una serie di interessanti proposte didattiche. In quest’ottica di crescita civile e culturale, fondato sulla ricerca e la scoperta, si collocano gli itinerari. Tra le proposte la visita guidata a Villa Picenardi o Castello San Lorenzo, per scoprire come cambia la struttura dei Castelli nel tempo e come era la vita a corte, tra dame e cavalieri. Dopo aver visitato gli scrigni e i tesori, in programma laboratori didattici per far rivivere ai ragazzi le atmosfere del tempo grazie a varie attività. In programma, poi, laboratori di gioielli e armi, realizzazione di uno stemma nobiliare, e il Castello che vorrei: con forbici e colle ci si cimenta nella costruzione di un modellino in carta del castello dei propri sogni.

“Apprendere la storia e avvicinarsi alle bellezze del nostro territorio vivendo esperienze di questo tipo fanno maturare nei giovanissimi l’amore verso per quello che ci circonda e che abbiamo il dovere e l’onore di preservare e trasmettere,” – sottolinea Lucaccini –“ non esisterà più una lezione di storia noiosa, ma tutto sarà scoperta, gioco e creatività, e la storia, come l’arte e la natura saranno vere maestre di vita”.

Le visite sono calibrate in base all’età di bambini e possono avere durata differente.

Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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